La Banca d’Italia cerca praticanti avvocati. L’Istituto ha pubblicato un avviso per la selezione di tre persone da inserire presso il Servizio Consulenza Legale, con sede a Roma. La pratica forense durerà al massimo 12 mesi e sarà finalizzata al conseguimento del titolo per partecipare all’esame di abilitazione alla professione di avvocato. Per presentare la domanda c’è tempo fino al 18 settembre 2026, alle ore 12.
I requisiti
Per partecipare alla selezione è necessario possedere una laurea magistrale o specialistica in giurisprudenza, classe LMG-01 o 22/S, con una votazione di almeno 110/110 o equivalente.
È richiesto inoltre di aver sostenuto almeno un esame universitario in materia di legislazione bancaria e/o finanziaria, con una votazione minima di 27/30.
Tra gli altri requisiti previsti dal bando: avere titolo all’iscrizione nel registro dei praticanti avvocati; avere almeno 8 mesi di pratica ancora da svolgere alla data di scadenza della domanda; avere un’età non superiore a 28 anni; possedere la cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’Unione europea; godere dei diritti civili e politici; non aver tenuto comportamenti incompatibili con i compiti da svolgere o con la dignità e il decoro della professione forense; avere un’ottima conoscenza della lingua italiana e della lingua inglese.
Come fare domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso l’applicazione disponibile sul sito internet della Banca d’Italia.
Alla candidatura deve essere allegato, in formato PDF, il certificato universitario degli esami sostenuti, completo dei voti conseguiti e dell’indicazione del settore scientifico disciplinare (SSD) di ciascun esame.
Il termine per presentare la domanda è fissato alle ore 12 del 18 settembre 2026.
Non saranno prese in considerazione candidature trasmesse con modalità diverse da quella indicata.
Come funziona la selezione
Bankitalia procederà innanzitutto a una preselezione per titoli, attraverso la quale saranno individuate 20 persone da ammettere al colloquio.
Il punteggio viene determinato considerando le medie degli esami di alcune materie giuridiche (tra cui diritto privato, diritto penale, procedura civile, ecc.). Sono previsti inoltre 2 punti per la lode al voto di laurea magistrale o specialistica.
In caso di parità di punteggio, sarà preferita la persona più giovane.
I 20 candidati selezionati accederanno quindi al colloquio, che si svolgerà online. Al termine dei colloqui sarà formata la graduatoria di merito. I primi tre classificati saranno i vincitori della selezione.
Ulteriori candidati idonei potranno essere chiamati in caso di rinuncia, impedimento o esclusione dei selezionati.
Cosa prevede la pratica e quanto spetta
La pratica forense dovrebbe iniziare orientativamente a novembre 2026 e avrà una durata massima di 12 mesi. Il superamento dell’esame di abilitazione comporterà la cessazione automatica della pratica.
I praticanti saranno affiancati da uno o più avvocati del Servizio Consulenza Legale e parteciperanno alla stesura di atti e pareri, alle ricerche di dottrina e giurisprudenza e alle udienze giudiziali.
La pratica dovrà essere svolta con assiduità, diligenza e nel rispetto delle norme deontologiche. È inoltre prevista l’incompatibilità con qualsiasi attività lavorativa subordinata o autonoma.
Sul piano economico, ai praticanti sarà riconosciuto un rimborso forfetario mensile di 1.000 euro lordi.
Per chi non risiede nella provincia di Roma è previsto anche un contributo forfetario per le spese di alloggio di 1.000 euro al mese.

