Precisa il Tribunale di Gela (sezione lavoro, sentenza 19 giugno 2026 n. 408) come il diritto alla fruizione del buono pasto non abbia natura retributiva ma costituisca una erogazione di carattere assistenziale, collegata al rapporto di lavoro da un nesso meramente occasionale, avente il fine di conciliare le esigenze di servizio con le esigenze quotidiane del lavoratore; proprio per tale natura il diritto al buono pasto è strettamente collegato alle disposizioni della contrattazione collettiva che...

Riproduzione riservata Ⓒ