LA QUESTIONE
Nelle operazioni soggette a reverse charge ai sensi dell’articolo 17 del d.P.R. n. 633/1972, il cedente può esercitare la variazione in diminuzione dell’IVA ex articolo 26 del medesimo decreto in presenza di una sopravvenuta riduzione del corrispettivo riconosciuta direttamente al consumatore finale (ad esempio mediante operazioni di cashback)?
Dpr n. 633/1972: art. 26, comma 2 - Variazioni dell’imponibile o dell’imposta
Dpr n. 633/1972: rt. 17, comma 6, lettera b) - Debitore d’imposta
Dpr n. 633/1972: art. 13 - Base imponibile
Dpr n. 633/1972: art. 19 - Detrazione
Direttiva 2006/112/CE: art. 90 - Riduzione della base imponibile
TFUE: art. 267 - Rinvio pregiudiziale
Cassazione civ., Sez. V, Ord., 20 aprile 2026, n. 10259

La disciplina
L’articolo 26 del d.P.R. n. 633 del 1972 disciplina la procedura di variazione dell’imponibile e dell’imposta, prevedendo la possibilità, per il cedente o prestatore, di emettere una nota di variazione in diminuzione quando, successivamente all’emissione della fattura, l’operazione originaria viene meno in tutto o in parte, ovvero se ne riduce l’ammontare imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili o in conseguenza dell’applicazione...


