Sono in scadenza quattro dei bandi che Cassa Forense ha messo a disposizione degli avvocati e dei praticanti per il 2026. Le misure riguardano i prestiti agevolati per i giovani iscritti, l’allestimento di sale per videoconferenze negli studi legali, la preparazione all’esame di abilitazione e l’acquisto di strumenti informatici. Per tutte e quattro le iniziative, la scadenza per presentare la domanda è fissata al 30 ottobre 2026. Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso le apposite procedure disponibili sul sito di Cassa Forense, nel rispetto dei requisiti previsti dai singoli bandi.
Bando n. 1/2026: prestiti per gli avvocati under 35
Il primo bando riguarda il servizio di prestiti destinato agli iscritti a Cassa Forense che non abbiano ancora compiuto 35 anni. L’iniziativa mira a favorire l’accesso al credito per l’allestimento e il potenziamento dello studio legale, prevedendo l’abbattimento del 100% degli interessi passivi e, per chi dichiara un reddito professionale netto inferiore a 10.000 euro nell’ultimo Modello 5, anche una garanzia fideiussoria prestata dalla Cassa. I finanziamenti, affidati a Banca Popolare di Sondrio, possono variare da un minimo di 5.000 a un massimo di 15.000 euro, con durata di 12, 24, 36, 48 o 60 mesi e rate mensili. Sono previste spese di istruttoria pari a 50 euro, a carico del richiedente. Possono partecipare gli iscritti alla Cassa, esclusi i praticanti, che abbiano almeno due anni di iscrizione, considerando anche gli eventuali periodi di praticantato, siano in regola con le comunicazioni reddituali e con i contributi previdenziali e non abbiano beneficiato di altre prestazioni a sostegno della professione tramite bandi del 2026, né di analoghe agevolazioni per le medesime finalità. È inoltre necessario non avere già in corso un prestito relativo a precedenti bandi analoghi.
La domanda, corredata dall’autocertificazione sulle finalità del finanziamento, deve essere inviata entro il 30 ottobre 2026, esclusivamente online sul sito di Cassa Forense. Le richieste sono esaminate in ordine cronologico e fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
Bando n. 6/2026: contributi per sala videoconferenze
Il secondo intervento sostiene la realizzazione di una sala videoconferenze all’interno dello studio legale, con uno stanziamento complessivo di 300.000 euro. Il contributo copre il 50% della spesa sostenuta, al netto dell’IVA, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, con un importo minimo riconoscibile di 300 euro e un massimo di 1.500 euro. Per ottenere il beneficio è necessario aver acquistato e installato tutti e quattro gli strumenti obbligatori previsti dal bando: un personal computer desktop o laptop, un monitor o televisore di almeno 50 pollici oppure un videoproiettore, una webcam e un microfono ambientale. Sono ammesse anche alcune dotazioni opzionali, tra cui cavi, pannelli per lo sfondo, luci e supporti per gli schermi. Possono presentare domanda gli avvocati e i praticanti avvocati in possesso dei requisiti di iscrizione previsti, nonché gli studi associati e le società tra professionisti iscritti nella sezione speciale dell’Albo, purché la totalità o almeno la maggioranza assoluta dei soci sia iscritta a Cassa Forense. Sono richieste la regolarità delle comunicazioni reddituali e dei pagamenti contributivi, l’assenza di altre prestazioni a sostegno della professione ottenute tramite bandi del 2026 e il mancato ottenimento di analoghi contributi dallo Stato o da altri enti. Sono esclusi coloro che hanno già beneficiato del bando n. 5/2025.
La domanda deve essere presentata entro le ore 24 del 30 ottobre 2026, tramite la procedura online sul sito della Cassa, allegando le fatture quietanzate, l’autocertificazione sull’utilizzo dei beni e una fotografia della sala realizzata, priva di riferimenti personali o dello studio.
Bando n. 7/2026: contributi ai praticanti per l’abilitazione
Il terzo bando è rivolto ai praticanti avvocati e finanzia le spese sostenute per la preparazione all’esame di abilitazione alla professione forense. La misura prevede un contributo pari al 60% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, per la frequenza di Scuole forensi e corsi di formazione professionale, nonché per l’acquisto di codici commentati o annotati con la giurisprudenza, manuali, compendi giuridici e riviste specialistiche, cartacee o online. Sono rimborsabili le spese effettuate dal 1° gennaio 2025 al giorno precedente la pubblicazione del bando. Il contributo non può essere inferiore a 150 euro né superiore a 1.000 euro. Per partecipare è necessario non aver compiuto 35 anni alla data della domanda, essere iscritti al Registro dei praticanti da non più di sei anni alla data di pubblicazione del bando e risultare in regola con gli adempimenti reddituali e contributivi nei confronti della Cassa. È inoltre richiesto di non aver beneficiato di altre prestazioni tramite bandi a sostegno della professione emanati nel 2026 e di non aver ricevuto analoghi contributi dallo Stato o da altri enti. Sono esclusi coloro che hanno già percepito il contributo previsto dal bando n. 7/2025. La domanda deve essere trasmessa entro le ore 24 del 30 ottobre 2026, esclusivamente online, allegando le fatture quietanzate e/o le ricevute di pagamento intestate al richiedente. I contributi saranno assegnati fino a esaurimento dello stanziamento di 300.000 euro, sulla base di una graduatoria ordinata in base al reddito netto professionale relativo al 2024, dal più basso al più alto. In caso di parità, prevalgono la minore età e, successivamente, la maggiore anzianità di iscrizione alla Cassa.
Bando n. 8/2026: contributi per strumenti informatici
L’ultimo bando prevede uno stanziamento complessivo di 1,8 milioni di euro per sostenere l’acquisto di strumenti informatici destinati all’esercizio della professione legale. Il contributo è pari al 60% della spesa ammissibile, al netto dell’IVA, sostenuta dal 1° gennaio 2025 al giorno precedente la pubblicazione del bando. Sono riconosciuti importi non inferiori a 300 euro, fino a un massimo di 2.000 euro per i professionisti che esercitano individualmente e di 2.000 euro per ciascun legale rappresentante o socio iscritto a Cassa Forense negli studi associati. Tra le spese ammesse rientrano l’acquisto di computer desktop e notebook, monitor, tablet, cuffie, auricolari e microfoni, webcam, stampanti, scanner, antivirus e software per la gestione degli studi legali, firewall, piattaforme per videoconferenze, dispositivi per l’archiviazione e la condivisione dei dati, servizi di cybersecurity e strumenti di intelligenza artificiale per lo studio legale. Il rimborso è limitato a uno strumento per ciascuna tipologia per i professionisti individuali e, per gli studi associati, a una tipologia per ciascun legale rappresentante o socio iscritto alla Cassa. Possono partecipare avvocati, praticanti e studi associati o società tra professionisti che rispettino le condizioni di iscrizione previste dal bando. Occorre essere in regola con le comunicazioni reddituali e con i contributi previdenziali, non aver beneficiato di altre prestazioni tramite bandi a sostegno della professione emanati nel 2026 e non aver ricevuto analoghi contributi dallo Stato o da altri enti. Sono esclusi coloro che hanno già percepito il contributo del bando n. 2/2025. La domanda, anche in tale ultimo caso, deve essere inviata entro le ore 24 del 30 ottobre 2026, tramite la procedura online di Cassa Forense, allegando le fatture quietanzate e/o le ricevute di pagamento relative agli acquisti effettuati nel periodo ammesso. L’erogazione avverrà in ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

