La richiesta del cliente di essere considerato professionale privato non mette la banca al riparo dai risarcimenti per le operazioni ad alto rischio. L’intermediario finanziario paga i danni, infatti, se prima di esporlo a strumenti complessi non si accerta che, al momento dell’acquisto, permangano le condizioni che esistevano al momento della qualifica assegnata.

La Cassazione (sentenza 26039/2026) ha accolto il ricorso contro il doppio no, incassato sia in primo grado sia in appello, da un investitore...

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