Il cantiere della libera prestazione dei servizi è sempre in attività e grazie agli interventi della Corte di giustizia dell'Unione europea arrivano continui chiarimenti sulla delimitazione di limiti a tale libertà posti dagli Stati.

Corte di giustizia dell'Unione europea - Sezione VIII - Sentenza 10 settembre 2026 - Causa C-602/25 - Commento Presidente Spineanu-Matei; Relatore Fenger; Avvocato generale Rantos; domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte dal tribunal de première instance francophone de Bruxelles (Tribunale di primo grado di Bruxelles di lingua francese, Belgio), con decisione dell'11 agosto 2025, nel procedimento Ithaque Sécurité SAS contro État belge

LA MASSIMA

Diritto comunitario - Libera prestazione dei servizi - Attività di sorveglianza e di sicurezza - Richiesta di autorizzazione preventiva - Obbligo di valutare le garanzie già richieste nello Stato di origine - Motivo di interesse generale - Necessarietà e proporzionalità. (Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, articolo 56)

L'articolo 56 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa di uno Stato membro che subordina la prestazione di servizi di sorveglianza sul territorio nazionale da parte di un'impresa stabilita in un altro Stato membro al rilascio di un'autorizzazione amministrativa, a pena di sanzione nei confronti di qualsiasi impresa responsabile di violazioni, purché tale normativa non imponga al prestatore di servizi condizioni e controlli equivalenti a quelli richiesti per lo stabilimento. Inoltre, le autorità nazionali sono tenute a prendere in considerazione tutte le condizioni che il prestatore di servizi soddisfa già nello Stato membro in cui è stabilito, nei limiti in cui esse corrispondono alle condizioni imposte dallo Stato membro ospitante al fine di tutelare l'ordine pubblico. In ogni caso, lo Stato di destinazione non può fissare spese amministrative sproporzionate, né imporre garanzie non necessarie o sproporzionate.

Il cantiere della libera prestazione dei servizi è sempre in attività e grazie agli interventi della Corte di giustizia dell'Unione europea arrivano continui chiarimenti sulla delimitazione di limiti a tale libertà posti dagli Stati. In particolare, con la sentenza depositata il 10 settembre nella causa C-602/25 (Ithaque Sécurité SAS), la Corte di Lussemburgo ha precisato che gli Stati membri possono subordinare la prestazione di alcuni servizi da svolgere sul proprio territorio a opera di un’impresa...

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