La delicata materia dell'assistenza ai disabili, estesa non solo all'an del riconoscimento ma anche all'adeguatezza di quanto disposto, pur essendosi spesso scontrata a livello normativo con le carenze della finanza pubblica, ha mantenuto una costante attenzione e tutela da parte della giurisprudenza; quest'ultima, tuttavia, non è riuscita ad evitare il rischio di un latente conflitto di competenza fra giudice ordinario e giudice amministrativo
LE MASSIME
Competenza e giurisdizione - Riparto - Assistenza scolastica - Criterio - Individuazione - Riconoscimento.
In materia di sostegno scolastico ai soggetti disabili, non sussiste la giurisdizione amministrativa esclusivamente per le controversie afferenti alla fase di attuazione di piani o programmi di sostegno nella misura in cui l'amministrazione (competente) abbia riconosciuto in Capo all'interessato il diritto all'assistenza. Viceversa, tutto ciò che precede tale riconoscimento ovvero le ragioni di doglianza avverso l'inerzia o contro il provvedimento con il quale viene formalizzata la decisione della pubblica amministrazione in ordine all'istanza formulata dall'interessato, è destinato a rimanere attratto nel perimetro della giurisdizione amministrativa esclusiva.
Competenza e giurisdizione - Assistenza - Disabilità - Spettanza - Controversia - Discriminazione - Distinzione - Discriminazione diretta - Indiretta - Individuazione. (Legge 67/2006, articolo 2)
Una cosa è la controversia avente a oggetto la spettanza, l'adeguatezza o le modalità di erogazione di una determinata prestazione assistenziale, sanitaria o scolastica, a soggetti disabili; altra cosa è la discriminazione disciplinata dall'articolo 2 della legge 1° marzo 2006, n. 67. Quest'ultima costituisce un illecito dotato di una propria autonomia concettuale e sistematica, che non può essere ridotto a una mera conseguenza automatica della mancata attribuzione di una prestazione richiesta da una persona con disabilità. In tale ottica, la discriminazione diretta ricorre quando il trattamento deteriore sia riservato proprio in ragione della disabilità; quella indiretta quando una disposizione, una prassi o un criterio apparentemente neutri producano l'effetto di porre la persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto agli altri. In entrambe le ipotesi, il fattore causale del pregiudizio deve essere individuato nella condizione di disabilità e non nella mera mancata attribuzione della prestazione rivendicata.
Il tema del riparto di giurisdizione, che in apparenza attiene ai profili strettamente giuridici di alcune delle controversie che possono coinvolgere pubbliche amministrazioni, spesso finisce con l’impattare su aspetti sociali e situazioni giuridiche le quali vanno ben al di là del mero dato giuridico ed economico.
La delicata materia dell'assistenza ai disabili, estesa non solo all'an del riconoscimento ma anche all'adeguatezza di quanto disposto, pur essendosi spesso scontrata a livello...


