Nel concordato semplificato la scoperta di comportamenti dolosi, ex articolo 106 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, posti in essere dalla debitrice prima di accedere al percorso di risanamento, può precluderne l’apertura o, se postuma, determinarne la revoca. Operazioni di cui il ricorrente non illustri le ricadute sul ceto creditorio possono integrare informazioni anche solo potenzialmente decettive (Cassazione, 25458/2019), tali da costituire atti in frode.
È questo il caso affrontato...

