Il Consiglio nazionale forense (CNF) ha pubblicato sul proprio sito il bando del concorso di idee per la valorizzazione, l’utilizzazione e la fruizione del proprio immobile situato a Roma, in Corso Vittorio Emanuele II n. 251. L’iniziativa, indetta con delibera del 22 maggio 2025, è disciplinata dall’articolo 46 del d.lgs. n. 36/2023 e si svolgerà mediante procedura aperta e in forma anonima.
In cosa consiste il concorso CNF
L’obiettivo del concorso è acquisire una proposta ideativa e creativa riguardante l’allestimento interno, la rifunzionalizzazione degli spazi e l’interior design del complesso immobiliare destinato alle attività del Consiglio nazionale forense.
Il progetto dovrà perseguire quattro finalità principali:
valorizzare l’identità dell’edificio attraverso arredi sia moderni sia classici;
ottimizzare gli spazi destinati agli uffici e agli organi del Consiglio;
introdurre soluzioni di design sostenibile e materiali innovativi;
migliorare l’esperienza degli utenti sotto il profilo dell’accoglienza, del comfort e del percorso espositivo.
La procedura si articola in un’unica fase ed è finalizzata a selezionare la migliore proposta creativa.
Come presentare la domanda
Il concorso è indetto ai sensi dell’articolo 46 del decreto legislativo n. 36/2023. I concorrenti dovranno predisporre una proposta ideativa e creativa nella forma ritenuta più idonea alla sua rappresentazione e trasmetterla attraverso la piattaforma telematica indicata nel bando.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 29 giugno 2026. Oltre tale termine la piattaforma non consentirà l’invio della documentazione.
Il CNF invita gli interessati a non attendere gli ultimi giorni per il caricamento degli elaborati, poiché eventuali problemi tecnici o ritardi nell’inserimento della documentazione resteranno a carico del concorrente.
I premi previsti
Alle prime tre proposte classificate saranno attribuiti i seguenti premi: 8.000 euro al primo classificato; 4.000 euro al secondo classificato; 2.000 euro al terzo classificato.
Gli importi sono da intendersi al lordo di spese, contributi previdenziali, IVA se dovuta e di ogni altro onere previsto dalla legge.

