Nell’udienza pubblica che si è svolta oggi, si è tenuto il saluto al Presidente Giovanni Amoroso, che terminerà il mandato il prossimo 13 novembre. Per il Collegio ha pronunciato la laudatio il Vicepresidente Francesco Viganò, che assumerà l’incarico di Presidente della Corte. Con parole di grande stima, Viganò ha ripercorso le tappe della straordinaria carriera del Presidente Amoroso e le principali pronunce emesse durante il suo mandato di giudice costituzionale, sottolineando fra le sue tante doti l’estrema precisione nella conduzione dei lavori e l’attitudine all’ascolto e al confronto nel Collegio. Sono poi intervenuti l’avvocato Stefano Grassi per il Libero foro, che ha rimarcato anche il ruolo attivo di Giovanni Amoroso al Massimario della Corte di cassazione, e l’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri che ha espresso al Presidente il ringraziamento e la riconoscenza dell’Avvocatura generale dello Stato. In chiusura, il Presidente Amoroso ha ringraziato e ricordato in prima persona l’esperienza fruttuosa della Corte costituzionale, una “comunità di idee e di pensiero” che nasce “nella cadenzata alternanza di udienze e camere di consiglio”, e ha sottolineato alcune peculiarità, fra cui la collegialità delle decisioni. Ha poi ricordato la pubblicazione dei volumi dedicati alle pronunce di illegittimità costituzionale, una “raccolta sistematica” in occasione dei settant’anni della Corte, e la modifica delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte, in particolare “l’introduzione del procedimento cautelare nei conflitti di attribuzione fra poteri dello Stato e il criterio dell’unanimità a garanzia della stabilità delle decisioni della Corte”.
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