Giustizia

Covid professionisti, Avvocati romani: "bene ma non benissimo"

In breve

Così il Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma Antonino Galletti a commento della norma appena approvata

"L'emendamento approvato al DL Sostegni che riconosce ai professionisti la sospensione dei termini per 30 giorni invece di 45 sicuramente risponde in linea generale a un principio di equità, dunque bene. Tuttavia non possiamo fare a meno di far notare che riconoscere un diritto a scadenza da un punto di vista giuridico ha poco senso, perché oltre il termine indicato non c'è più la copertura, mentre restano le esigenze di tutela della salute del difensore". Così il Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma Antonino Galletti a commento della norma appena approvata.

"Sappiamo tutti che per il Covid i tempi fra malattia, quarantena, isolamento fiduciario e quant'altro facilmente superano il mese. Se per talune categorie i 30 giorni possono magari essere meglio di niente, perché i termini si traducono in interessi e multe, per gli avvocati i termini perentori di un procedimento non guardano in faccia a nessuno e oltretutto non riguardano solo il difensore, ma anche i diritti e le libertà che egli difende, cioè quelli dei suoi assistiti. Che accade dunque se, trascorsi i 30 giorni, sono ancora malato e il termine si avvia a scadenza?", prosegue Galletti.

"Per questo - conclude il Presidente del COA - certamente ringraziamo chi si è fatto portavoce della battaglia per i professionisti in parlamento, persone senza le quali i liberi professionisti non avrebbero nemmeno questo straccio di copertura. Ma come avvocatura invitiamo le forze politiche a fare uno sforzo ulteriore per ragionare sulle specificità delle varie categorie" .

Plaude invece il Comitato Unitario delle Professioni «Una battaglia di civiltà che il Cup sta portando avanti presso tutte le sedi competenti da vari mesi, da ultimo nel corso del tavolo tecnico di confronto con il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, dello scorso 27 aprile» ricorda Marina Calderone, Presidente del Comitato delle Professioni e del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro.

«Il nostro auspicio – continua la Presidente Calderone – è che la "ripartenza" dell'iter parlamentare, dopo lo stop imposto dalla ricerca delle coperture, si traduca nel più breve tempo possibile in una norma in grado di tutelare i professionisti e i loro assistiti».

"Piena soddisfazione" è stata espressa anche dal presidente di Cassa Dottori Commercialisti Stefano Distilli. "L'emendamento - afferma - riconosce un diritto fondamentale come quello di ammalarsi senza dover subire ulteriormente e far ricadere sui clienti la beffa dell'inadempimento e delle sanzioni".

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