Un mese di tempo è stato concesso dal Tar del Lazio, con la sentenza 7 maggio 2021 n. 5346, al Ministero della Salute per consegnare al deputato di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami i verbali della task-force ministeriale che a fine gennaio 2020 portò anche alla dichiarazione dello stato di emergenza per l'epidemia da Covid-19. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso con il quale si sollecitava l'accesso agli atti ministeriali.

Secondo il Tar, la Legge 241/1990, quella che ha introdotto in Italia il diritto di accesso agli atti amministrativi, disciplina anche i casi di esclusione dall'accesso, ovvero, tra l'altro:

- i documenti coperti da segreto di Stato;

- nei procedimenti tributari;

- gli atti nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione;

- gli atti dei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi.

"E gli atti richiesti dal ricorrente -scrive il Tar - non rientrano in alcun modo in nessuna di queste categorie". Per cui, l'argomento utilizzato dal Ministero per rigettare l'istanza di accesso, "vìola le citate disposizioni". L'effetto è che "il ricorso va quindi accolto, con l'obbligo per il Ministero di trasmettere al ricorrente, entro 30 giorni dalla comunicazione della presente sentenza, copia degli atti richiesti".

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