Prende forma il nuovo Consiglio Superiore della Magistratura in attesa che il Parlamento proceda con l’elezione dei 10 componenti laici dopo la fumata nera di mercoledì. Risultati ancora non definitivi da cui emerge che AreaDg, gruppo progressista, si afferma come prima corrente della nuova componente togata del Csm con cinque eletti sui quattordici già proclamati al termine degli scrutini finora conclusi. Seguono Autogoverno Diffuso, che ha ottenuto l’appoggio di Md, e Unicost con tre rappresentanti ciascuno, mentre Magistratura Indipendente ne conta due.
Nel frattempo, non si placa lo scontro tra politica e magistratura dopo la scarcerazione di Youssef Siher, amministratore del canale Telegram “Movimento 17 ottobre”. Al Csm è stata chiesta l’apertura di una pratica a tutela della gip di Milano Tiziana Landoni, finita nel mirino delle critiche della premier Giorgia Meloni. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, pur dichiarandosi «sorpreso» dalla decisione, esclude l’invio di ispettori. Nel Csm, tuttavia, non c’è unanimità sulla pratica a tutela.
Tornando alle elezioni, sul fronte della rappresentanza di genere, il nuovo Consiglio registra al momento una perfetta parità: sette donne e sette uomini eletti mentre resta ancora da assegnare un seggio nel collegio giudicante 1 a causa della parità di voti tra Roberto Arata ed Ernesta Occhiuto entrambi con 349 voti. In base alle regole in caso di parità di preferenze prevale “sempre il candidato del genere che risulta meno rappresentato a livello nazionale in relazione a tutti i componenti eletti dai magistrati. In caso di ulteriore parità prevale il candidato più anziano nel ruolo”.
AreaDg guida la graduatoria delle correnti grazie all’elezione di Egle Pilla tra i magistrati di legittimità, di Eugenio Albamonte e Gianluca De Leo tra i pubblici ministeri, oltre a Chiara Gallo e Ilaria Casu nei collegi dedicati ai giudicanti. Segue Autogoverno Diffuso con tre eletti: Giovanni Nardecchia tra i magistrati di legittimità, Roberta Amadeo tra i requirenti e Pier Paolo Lanni, risultato il più votato nel collegio giudicante 1 con 482 preferenze.
Tre seggi anche per Unicost, che porta al Csm Giuliano Caputo tra i requirenti, Valeria Ciampelli nel collegio giudicante 2 e Pietro Indinnimeo nel collegio giudicante 3. Magistratura Indipendente conta invece, allo stato, due eletti: Stefano Buccini tra i requirenti e Maria Ilaria Romano nel collegio giudicante 3. Restano da assegnare altri cinque posti con il recupero proporzionale.
Tra loro potrebbe rientrare anche l’ex sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, che è candidato come indipendente, e nel collegio giudicante 2 ha raccolto 258 voti. Per le ultime assegnazioni si procederà nella giornata di venerdì così come sulla questione Arata-Occhiuto. Md, commentando i dati - anche se parziali - afferma che “la magistratura progressista ne è uscita rafforzata e maggioritaria e si è consolidata come dato imprescindibile la sua pluralità. È questo in buon viatico che ci chiama tutte e tutti a coltivare insieme una vera autoriforma”.

