Il Plenum del Csm ha approvato la delibera della VII Commissione sulle misure organizzative straordinarie per la Corte di Cassazione finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del Pnrr entro il 30 giugno 2026. “Si tratta di misure eccezionali e proporzionate pensate per accompagnare la Corte di cassazione nel miglio finale del PNRR, garantendo efficienza senza sacrificare la qualità e l’autorevolezza delle decisioni” ha commentato la consigliera del Csm, Claudia Eccher, presidente della VII Commissione, sottolineando che “l’obiettivo è consolidare risultati già straordinari attraverso una razionalizzazione delle energie lavorative e un’azione coordinata di tutte le istituzioni coinvolte”.
In particolare, vengono prese in considerazione “misure organizzative straordinarie e temporanee, limitate nei confini della stretta necessità, volte a consentire alla Corte di cassazione di raggiungere gli obiettivi PNRR entro il 30 giugno 2026, con riguardo al deposito e alla pubblicazione dei provvedimenti civili”.
Nello specifico, vengono indicate varie soluzioni organizzative, relative, ad esempio, alla rimodulazione dei ruoli delle sezioni civili, alla eventuale sospensione delle udienze civili nel mese di giugno 2026, alla riduzione dei carichi di lavoro per i magistrati maggiormente gravati di provvedimenti da depositare.
In questa prospettiva, viene anche precisata l’incidenza di queste misure sulle valutazioni di professionalità, in termini di diligenza e impegno e viene stabilito un monitoraggio quindicinale sull’andamento dei depositi e l’efficacia delle misure adottate.
Infine, vengono evidenziati alcuni possibili interventi, in capo al Ministero della Giustizia, idonei a contribuire al raggiungimento dei citati obiettivi, interventi che si sostanziano nel supporto organizzativo, tecnico e amministrativo, con riguardo – ad esempio – all’assistenza informatica, alle risorse dell’Ufficio per il processo, alle attività di deposito.

