Quando in uno studio professionale si parla di intelligenza artificiale, la prima domanda è quasi sempre: «Quale strumento compriamo?». È la domanda sbagliata. Il valore dell’AI non viene dall’adozione della tecnologia di tendenza, ma dal definire il processo di lavoro su cui intervenire: prima viene l’organizzazione, poi lo strumento. Questo comporta che si debba ragionare su tre distinti piani: dove l’AI conviene davvero, come governarla e quanto investire, evitando che diventi un rischio anziché...

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