Nuove aggravanti per i reati contro giornalisti e per gli immigrati irregolari che delinquono, flagranza differita per il danneggiamento di gruppo che diventa una autonoma fattispecie aggravata, estensione della procedura accelerata di sgombero delle occupazioni abusive anche per le seconde case, nessun risarcimento all’aggressore per i danni inferti dalla vittima e maggiori poteri di prevenzione per le forze di polizia. Il Consiglio dei ministri ha approvato, con procedura d’urgenza, il disegno di legge sulla sicurezza e la prevenzione del disagio giovanile, che contiene anche misure di sostegno alle famiglie, di rafforzamento degli organici e di riorganizzazione delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno.

Comportamenti intimidatori di gruppo -In materia di sicurezza, il provvedimento introduce un nuovo strumento di prevenzione: quando cinque o più persone, anche in gruppo, tengono, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, comportamenti intimidatori, di grave molestia o violenti contro persone o cose, il questore potrà disporre l’avviso orale e il divieto di radunarsi (la norma modifica l’articolo 3 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 del codice antimafia con l’introduzione di un nuovo comma 5-bis) con una o più delle stesse persone nei confronti di chi sia stato già destinatario, nei cinque anni precedenti, di misure di prevenzione o di provvedimenti a tutela della sicurezza urbana, o sia stato condannato, anche con sentenza non definitiva, per delitti contro la persona o il patrimonio commessi in luogo pubblico.

Accompagnamento coatto negli uffici di polizia - Il disegno di legge, inoltre, estende la possibilità di accompagnamento e trattenimento negli uffici di polizia, ai fini dell’identificazione, nel corso di specifiche operazioni dirette a prevenire reati che turbino l’ordine e la sicurezza pubblica in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone, nei confronti di chi, sulla base di circostanze concrete – tra cui il possesso di oggetti pericolosi o la presenza di precedenti per reati contro la persona o il patrimonio, in materia di stupefacenti o di armi – sia ritenuto fonte di concreto pericolo per la sicurezza. La norma modifica l’articolo 11-bis del dl 59/1978, recentemente novellato dall’articolo 7, comma 2, del dl 23/2026 (cosiddetto decreto sicurezza 2026). Secondo quanto precisato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, durante la conferenza stampa, il fermo preventivo potrà essere applicato da tutti gli agenti di pubblica sicurezza impegnati nei servizi di ordine pubblico, compresi gli agenti della Polizia locale quando siano specificamente impiegati in tali attività.

Circostanze aggravanti - Sul piano penale, sono introdotte due nuove circostanze aggravanti comuni: la prima riguarda i delitti non colposi contro la vita, l’incolumità individuale e la libertà morale commessi ai danni dei giornalisti nell’esercizio o a causa della loro attività e dei direttori di testata; la seconda colpisce chi oltre a violare un provvedimento di rimpatrio o il divieto di reingresso nel territorio dello Stato commette un delitto.

Danneggiamento di gruppo -  In materia di danneggiamento, è prevista un’autonoma fattispecie aggravata, più severamente punita, per il fatto commesso da cinque o più persone riunite, con la possibilità di procedere all’arresto anche nella forma della flagranza differita.

Occupazioni abusive - Il provvedimento rafforza poi il contrasto alle occupazioni arbitrarie di immobili, estendendo la procedura accelerata che consente alle forze di polizia di liberare rapidamente l’immobile occupato e di reintegrare l’avente diritto nel possesso: la procedura, oggi riservata al caso in cui l’immobile sia l’unica abitazione effettiva del denunciante, diventa applicabile a tutte le ipotesi di occupazione arbitraria.

No al risarcimento per chi delinque - Sul piano civilistico poi è escluso il diritto al risarcimento del danno in favore di chi, nel commettere taluni gravi reati – tra cui la violenza sessuale, il furto in abitazione, la rapina e il sequestro di persona a scopo di estorsione – subisca un danno a opera della persona offesa. “Viene in qualche modo escluso il risarcimento in situazioni in cui il fatto si verifichi in occasione del compimento da parte del danneggiato di alcuni reati - ha spiegato Piantedosi - Il caso classico è quello della rapina in casa”- La misura è ispirata anche al caso del gioielliere Mario Roggero, che il 28 aprile 2021 sparando uccise i rapinatori, ritrovandosi una richiesta di 3,3 milioni di euro da parte dei loro familiari.

Lesioni alla Polizia, si procede d’ufficio - È inoltre prevista la procedibilità d’ufficio per il reato di lesioni personali lievi commesso ai danni di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza. “Fino ad adesso era prevista la punibilità nel caso di lesioni lievi o lievissime solo attraverso la querela di parte” ha precisato il titolare del Viminale.

Misure per il disagio giovanile - Sul fronte della prevenzione del disagio giovanile e del sostegno alle famiglie nella funzione educativa, è istituita, nell’ambito dei Centri per la famiglia, una rete territoriale dell’alleanza educativa, in raccordo con le istituzioni scolastiche e le realtà del territorio, e sono promossi progetti volti a contrastare la povertà educativa e l’emarginazione sociale.

Più vigilanza, anche sui litorali - Per il potenziamento operativo delle Forze di polizia, il provvedimento prevede, tra l’altro, il rafforzamento dei presidi della Polizia di Stato sul territorio, il potenziamento della vigilanza dei litorali, la disciplina dell’impiego degli aeromobili a pilotaggio remoto e misure per il contrasto degli illeciti sulla rete ferroviaria.

Carriera e ricompense per la Polizia - In materia di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, si interviene sui percorsi concorsuali e di carriera del personale e sui requisiti di accesso ai ruoli. Sono infine introdotte disposizioni in materia di ricompense e di benefici assistenziali in favore delle Forze di polizia.

Critiche le opposizioni che accusano il Governo di privilegiare l'approccio repressivo rispetto agli interventi di prevenzione e inclusione sociale. Nel mirino soprattutto il nuovo fermo di prevenzione e l’ampliamento dei poteri attribuiti alle forze di polizia, ritenuti eccessivamente invasivi.

 

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