Col D.lgs. 7 maggio 2026, n. 91, in Gazzetta Ufficiale del 23 maggio, l’Italia recepisce le direttive europee 2024/1499 e 2024/1500 e riprogetta l’impianto di tutela antidiscriminatoria: un’unica authority autonoma, nominata dai Presidenti delle Camere, prenderà il posto dell’UNAR e della Consigliera nazionale di parità a partire dal 1° gennaio 2027, mentre la rete delle consigliere e dei consiglieri territoriali resterà operativa in coordinamento con il nuovo ente. Ecco cosa cambia.
Un cambio di paradigma, non solo di nome
Per decenni...

