Il ministero della Giustizia ha reso operativo il nuovo modello 45-bis, il registro destinato alle annotazioni preliminari dei soggetti cui è attribuito un fatto di reato commesso in presenza di una causa di giustificazione. La novità è prevista dal decreto-legge 24 febbraio 2026 n. 23, il cosiddetto “decreto sicurezza”, convertito con modificazioni nella legge 24 aprile 2026 n. 54.
L’istituzione del nuovo registro è stata ufficializzata con il decreto del ministro della Giustizia del 22 aprile 2026 ed è stata accompagnata dalla circolare del Dipartimento per gli affari di giustizia di via Arenula del 7 maggio 2026, con cui sono state fornite istruzioni operative agli uffici giudiziari.
Cos’è il nuovo modello 45-bis
Il modello 45-bis introduce un sistema separato rispetto ai tradizionali registri delle notizie di reato. In particolare, il pubblico ministero dovrà utilizzare questo nuovo registro quando “appare evidente” che il fatto sia stato commesso in presenza di scriminante tra quelle individuate nel codice penale (artt. 50-54 c.p.)
In questi casi, il nome della persona non sarà più iscritto dal pm nei tradizionali registri esistenti e in uso (modello 21 e mod. 45), ma inserito in una “annotazione preliminare” all’interno del nuovo modello 45-bis.
Viene, in sostanza, istituito un modello ad hoc per il “nuovo sistema di annotazione preliminare che si aggiunge alla tradizionale iscrizione ai sensi dell’art. 335 c.p.p., da utilizzare per gestire le indagini relative a fatti coperti da cause di giustificazione”.
Registro cartaceo in attesa della digitalizzazione
Il decreto ministeriale del 22 aprile 2026 ha approvato ufficialmente il “Modello 45-bis - Registro delle annotazioni preliminari del nome della persona cui il fatto è attribuito in presenza di una causa di giustificazione”. Il registro sarà tenuto presso le Procure della Repubblica presso i Tribunali.
In attesa della predisposizione dei sistemi informatizzati, il Ministero ha autorizzato la tenuta del registro in forma cartacea. Gli uffici di procura dovranno quindi utilizzare il fac-simile allegato al decreto ministeriale fino alla futura digitalizzazione del sistema.

