L'Italia deve adottare misure strutturali di carattere generale per assicurare il pieno rispetto della Convenzione europea dei diritti dell'uomo nel caso di detenuti afflitti da patologie di natura psichiatrica che richiedono trattamenti non compatibili con la detenzione. È quanto ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza depositata il 4 giugno

Corte europea dei diritti dell'Uomo - Sezione I - Sentenza 4 giugno 2026 - Ricorso n. 368/21 - Commento - Presidente Jelić; Relatore Adamska-Gallan; Ciotta contro Italia

LA MASSIMA

Carceri e sistema penitenziario - Detenuto - Situazione di malattia psichiatrica - Cure mediche - Necessità di trasferimento in una REMS - Mancanza di posti - Permanenza in carcere - Trattamento inumano o degradante - Violazione del diritto alla libertà personale - Misure cautelari - Ritardi nell'esecuzione - Violazione della Convenzione europea - Necessità di misure generali. (Convenzione europea dei diritti dell'uomo, articoli 3, 5 e 6)

Il provvedimento con il quale è disposto il trasferimento in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) non eseguito dallo Stato per problemi legati alla carenza di posti costituisce un trattamento inumano o degradante nei confronti del detenuto che non riceve i trattamenti necessari per la sua patologia. È altresì violato l'articolo 5 della Convenzione sul diritto alla libertà personale per la parte in cui la persona interessata viene detenuta in strutture carcerarie o in luoghi diversi rispetto a quelli necessari al suo trattamento, così come è violato l'articolo 6 sull'equo processo laddove non sono predisposte misure per eseguire il provvedimento e ottenere un indennizzo.

L’Italia deve adottare misure strutturali di carattere generale per assicurare il pieno rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nel caso di detenuti afflitti da patologie di natura psichiatrica che richiedono trattamenti non compatibili con la detenzione. È quanto ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza depositata il 4 giugno relativa al ricorso n. 368/21 contro Italia con la quale Strasburgo non solo ha accertato, come fatto in passato, la violazione ...

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