È possibile compensare la somma riconosciuta al detenuto come indennizzo per la reclusione in condizioni disumane e degradanti con l’importo da lui dovuto come pena pecuniaria.
Lo ha deciso la Cassazione, con la sentenza 31532/2026 del 18 agosto, disattendendo le motivazioni con cui il Tribunale di sorveglianza aveva ritenuto ostativo alla compensazione il fatto che gli importi riguardassero titoli diversi.
La vicenda trae origine dalla condanna dell’amministrazione penitenziaria a pagare a un detenuto...

