la QUESTIONE

Quando il rumore fa scattare la tutela penale? Il disturbo della quiete pubblica e del riposo, provocato dalle emissioni sonore di un esercizio commerciale, può fondare un’autonoma azione civile di risarcimento del danno in capo al privato cittadino? Quali danni sono risarcibili?

Riferimenti normativi
Codice civile Art. 844 - Immissioni Art. 2059 - Danni non patrimoniali Codice civile Art. 844 - Immissioni Art. 2059 - Danni non patrimoniali Codice penale Art. 659 - Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone Codice di procedura penale Art.321 - Oggetto del sequestro preventivo Legge 26 ottobre 1995, n. 447
Legge quadro sull’inquinamento acustico: Art. 2 - Definizioni Art. 10 - Sanzioni amministrative Altri riferimenti D.P.C.M. 1° marzo 1991 - Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno. D. P.C.M. 14 novembre 1997 - Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore. D. Lgs. 10 ottobre 2022, n.150 - art. 3, comma 1, lett.a)

Premessa

I quesiti posti consentono di analizzare, da un lato, i presupposti per la configurabilità della responsabilità penale in capo al legale rappresentante della società o gestore dell’esercizio commerciale e, più in generale, di chiunque svolga un’attività generatrice di immissioni acustiche idonee a cagionare il disturbo della quiete pubblica, dall’altro, l’effettiva risarcibilità del pregiudizio psicofisico e del danno non patrimoniale patito dai soggetti esposti a immissioni sonore intollerabili, ...

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