Il divieto di patto di quota lite si applica sia all’attività giudiziale che stragiudiziale. In particolare, alla prima, qualora si faccia riferimento alla ragione litigiosa, alla seconda quando il riferimento è alla prestazione professionale. È quanto ha affermato il Consiglio Nazionale Forense, nella sentenza n. 351/2024, pubblicata l’11 marzo 2025 sul sito del Codice deontologico, accogliendo il ricorso presentato dal COA di Firenze avverso il provvedimento del CDD che aveva disposto l’archiviazione...
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