La regolamentazione della forma e delle modalità dell’affidamento dei figli minori di genitori divisi «non ha funzione punitiva né guarda a modelli astratti di genitorialità esemplare», ma intende invece cercare la «soluzione più rispondente all’interesse dei figli nel caso concreto e nelle condizioni date, peraltro mutevoli nel tempo e a volte anche nel corso dello stesso grado di giudizio». È con questa motivazione che la Cassazione, con l’ordinanza 24135 del 28 luglio scorso, ha confermato il ...

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