In materia di sconfinamenti edilizi secondo la Cassazione (ordinanza n. 12583/26) non basta l’incertezza sui confini: il costruttore, infatti, deve dimostrare di avere un ragionevole e diligente convincimento di edificare sul proprio terreno. Anzi, la Corte precisa che la buona fede va esclusa anche quando il soggetto avrebbe potuto nutrire anche solo un dubbio sulla legittimità dell’occupazione. Quindi con l’odierna decisone i Supremi giudici sono intervenuti su un tema piuttosto comune ossia cosa...

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