È limitata ai casi di colpa grave l’azione di rivalsa o di regresso che una struttura sanitaria – chiamata a rispondere di un danno arrecato a un paziente – può far valere nei confronti dei medici o degli altri professionisti che si sono occupati delle cure. E gli eventuali patti di manleva sottoscritti tra la struttura e il sanitario sono nulli. Lo ha chiarito la Cassazione che, con l’ordinanza 9949 del 17 aprile 2026, traccia le coordinate di riferimento in materia di azione di regresso.
Le norme
Il tema...

