“Nel corso dell’incontro di oggi con il viceministro Sisto, che ringrazio per l’attenzione e l’impegno, il CNF ha rappresentato l’esigenza di stralciare dal disegno di legge delega di riforma forense le disposizioni relative all’esame di abilitazione, al fine di adottare con urgenza un autonomo provvedimento che definisca tempestivamente modalità e criteri di svolgimento delle prove. Lo ha dichiarato Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense alla fine dell’incontro con il Viceministro con delega alle professioni, Francesco Paolo Sisto.

“Nell’occasione – ha commentato Sisto -, ho avuto modo di assicurare l’attenzione e il massimo impegno del Ministero per poter consentire l’espletamento di tali prove nelle migliori condizioni possibili”.

Il Presidente Greco ha poi affermato che le Scuole forensi “stanno già programmando le attività formative e organizzative per i praticanti ed è quindi necessario assicurare con tempestività a docenti e candidati la piena conoscenza delle regole secondo cui si svolgerà la prossima sessione d’esame”. “Sul punto – ha concluso Greco -, il viceministro ha assicurato che il Ministero è al lavoro per individuare la corretta soluzione per garantire l’espletamento delle prove nelle migliori condizioni”.

L’articolo 2 del Ddl delega di riforma forense, alla lettera bb), prevede che l’esame di Stato per l'accesso alla professione dovrà svolgersi in unica sessione annuale e articolarsi in una prova scritta consistente nella redazione di un parere e di un atto giudiziario; e in una prova orale consistente in un colloquio avente a oggetto la soluzione di un caso pratico e la risposta a quesiti volti ad accertare la conoscenza del diritto sia sostanziale che processuale in una materia a scelta tra il diritto civile, il diritto penale e il diritto amministrativo, nonché a un quesito vertente su una materia a scelta tra il diritto commerciale, costituzionale, del lavoro, dell’Unione europea, ecclesiastico, internazionale e tributario e a un quesito in materia di ordinamento, deontologia e previdenza forensi).

I criteri concernono altresì l’individuazione di criteri di composizione delle commissioni di esame a livello nazionale e di distretto di corte d’appello e dei criteri di valutazione della prova orale e della prova scritta.

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