Con la L. 199 del 30.12.2025 (c.d. “Legge di Bilancio 2026”) il legislatore ha introdotto un principio chiaro ed importante che permetterà – auspichiamo – di risolvere i tanti contenziosi in essere relativi all’esenzione da IMU prevista per i locali ove gli Enti non commerciali svolgono attività didattiche.
Il riferimento è al comma 856 dell’articolo 1, dove espressamente si legge: “L’articolo 1, comma 759, lettera g), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, si interpreta, per gli effetti di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, nel senso che le attivita’ didattiche, svolte negli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si intendono svolte con modalità non commerciali quando il loro corrispettivo medio percepito e’ inferiore al costo medio per studente (CMS) pubblicato annualmente dal Ministero dell’istruzione e del merito nonche’ dal Ministero dell’universita’ e della ricerca. In ogni caso non si da’ luogo al rimborso delle somme gia’ versate”.
Come ben evidenziato – di recente – anche dalla Corte Costituzionale (decisione n. 4 del 2024) una disposizione normativa per essere considerata “di interpretazione autentica” e dunque avere effetto anche per il passato, oltre a dover essere espressamente qualificata come tale dallo stesso legislatore deve esprimere, nella sostanza, un significato appartenente a quelli già riconducibili alla previsione normativa originaria.
In caso contrario – sempre secondo la Corte – se “la disposizione, pur autoqualificantesi interpretativa, attribuisce alla disposizione interpretata un significato nuovo, non rientrante tra quelli già estraibili dal testo originario della disposizione medesima, essa è innovativa con efficacia retroattiva (sentenze 61 del 2022 e 133 del 2020)” e come tale potrebbe essere dichiarata in contrasto con i principi di ragionevolezza e certezza dell’ordinamento giuridico e, laddove vada ad incidere sui giudizi pendenti, anche con i principi del giusto processo.
Nel caso in esame il legislatore, richiamando il comma 2 dell’articolo 1 dello Statuto del Contribuente, conferma la natura interpretativa della disposizione, che ha lo scopo di chiarire e meglio identificare il significato della norma originaria sullo specifico tema della qualificazione della modalità di svolgimento dell’attività didattica.
In particolare, ricordiamo che, secondo la versione originaria dell’articolo 7 lettera i) del D.L. 504/1992, in vigore dal 1993, erano considerati esenti gli immobili – di proprietà degli Enti non commerciali - destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, sanitarie, didattiche ecc., senza alcun riferimento alla modalità di svolgimento delle attività in esame (come confermato anche dal D.L.203/2005).
Con l’introduzione del D.L. 223/2006 il sistema ha subito una modifica radicale, e l’esenzione si è considerata applicabile alle medesime attività ma svolte con modalità “non esclusivamente commerciale” ossia, anche secondo l’interpretazione del Ministero delle Finanze (Circolare 2/DF del 2009) in assenza degli elementi tipici dell’economia di mercato quali il lucro soggettivo e la libera concorrenza.
La norma di esenzione, così come strutturata, ha comportato l’apertura di un procedimento di infrazione avanti alla Commissione Europea che, con decisione del 19.12.2012, ha stabilito l’incompatibilità della stessa rispetto alla normativa europea relativa agli aiuti di stato.
L’intervento comunitario ha avuto come conseguenza una diversa definizione normativa: con il D.L. 201/2012 (che anticipa l’introduzione dell’IMU in sostituzione dell’ICI), l’inciso“svolte con modalità non esclusivamente commerciali” viene sostituito dal diverso “svolte con modalità non commerciali”, rimandando - con l’articolo 91 bis - ad un successivo decreto ministeriale il compito di precisare i requisiti per i diversi settori...
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Legge di Bilancio 2026 - Esenzione IMU per attività didattiche svolte nei locali posseduti da enti non commerciali
TOP24 Diritto, Guida Operativa - Tributario, Agg. febbraio 2026, a cura di Fabiola Del Torchio, Daniele Giacalone

