In caso di evasione fiscale se l'imputato decide di versare quanto dovuto al Fisco, si applica la circostanza attenuante. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza n. 24614. Nel caso di specie il giudice di del tribunale di Macerata ha applicato a un soggetto uno sconto di pena pari a 6 mesi e 20 giorni di reclusione. Proseguono poi i Supremi giudici nell'esaminare la confisca e hanno stabilito che «quando la misura cautelare sia diretta o per equivalente non opera per la parte del profitto o del prezzo del reato che il contribuente si impegna a versare all'Erario, anche in presenza di sequestro, va intesa nel senso che, per la parte coperta da tale impegno, la confisca può essere comunque adottata nonostante l'accordo rateale intervenuto ma non è eseguibile, producendo i suoi effetti solo al verificarsi del mancato pagamento del debito, da cui a contrario la conclusione che qualora il pagamento sia avvenuto, non è possibile disporre la confisca».

Corte di cassazione - Sezione III penale - Sentenza 1° settembre 2020 n. 24614

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