Quando un lavoratore decide di destinare al fondo pensione il proprio Tfr o una quota dello stipendio trattenuta ogni mese in busta paga, questi capitali mantengono la loro natura di retribuzione. Quindi - sottolinea la Cassazione (sentenza n. 26355/26) - finché l’azienda non li versa effettivamente al fondo, si tratta a tutti gli effetti di stipendio già guadagnato dal dipendente. Se l’impresa fallisce prima di aver versato queste somme, i relativi crediti hanno il privilegio generale (previsto ...

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