La Corte di cassazione penale - con la sentenza n. 25792/2026 - ha chiarito che nel contesto dei reati informatici, l’utilizzo illecito di credenziali altrui può integrare un abuso dell’identità digitale anche quando i codici di accesso siano stati ottenuti in precedenza attraverso l’intervento di terzi.
Il principio e la contestazione di aggravante
La Suprema Corte afferma un principio innovativo: l’identità digitale...

