Più soluzioni creative e la considerazione di una pluralità di parametri per arrivare a una vera riforma della geografia giudiziaria, che superi – anche al di là della dimensione degli uffici – una cattiva distribuzione dei carichi di lavoro. È questo l'invito che il ricercatore Marco Fabri rivolge agli operatori del diritto e alle forze politiche, esortandoli ad adottare un atteggiamento prudente su un elemento così delicato e complesso.

IL TEMA DELLA SETTIMANA

Più soluzioni creative e la considerazione di una pluralità di parametri per arrivare a una vera riforma della geografia giudiziaria, che superi – anche al di là della dimensione degli uffici – una cattiva distribuzione dei carichi di lavoro. È questo l'invito che il ricercatore Marco Fabri rivolge agli operatori del diritto e alle forze politiche, esortandoli ad adottare un atteggiamento prudente su un elemento così delicato e complesso.

Invece di puntare quasi esclusivamente sugli obiettivi - sia ben chiaro giusti e condivisibili - di riduzione dell'arretrato e di diminuzione del disposition time (procedimenti pendenti/definiti x 365), sarebbe stato utile e davvero strutturale, se la Commissione europea avesse vincolato i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) anche a una bella riforma della geografia giudiziaria.

Il tema della geografia giudiziaria è recentemente riemerso dopo l'iniziativa governativa...

Riproduzione riservata Ⓒ