Più che di divieti, c'è bisogno di consapevolezza: saper abitare la società digitale senza smarrire la propria identità. È questa la sfida che la magistratura è chiamata a raccogliere sul terreno della comunicazione istituzionale. In questa direzione si colloca la delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 16 giugno 2026, recante «Aggiornamento delle linee guida per l'organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale»

Benvenuta nell'era digitale. La magistratura, nel documento del Consiglio superiore della magistratura sulla corretta comunicazione istituzionale (delibera 16 giugno 2026, che reca «Aggiornamento delle linee-guida per l'organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale»), pone il primo mattone di una costruzione che dovrà essere ben più ampia e complessa se vorrà adeguarsi alla rivoluzione tecnologica di questi anni. Il documento esorta i magistrati a una ...

Riproduzione riservata Ⓒ