Ridurre i tempi della giustizia significa anche garantire pagamenti certi e rapidi a chi ha già subito un danno. Con questo obiettivo nasce “PintoPaga”, il progetto avviato dal ministero della Giustizia e realizzato con il supporto di Formez PA, per smaltire l’arretrato degli indennizzi dovuti per l’irragionevole durata dei processi, ai sensi della Legge 24 marzo 2001 n. 89 (cosiddetta Legge Pinto), che disciplina l’equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo.

L’iniziativa, avviata operativamente a gennaio 2025 e sostenuta da una convenzione tra ministero della Giustizia e Formez PA, stipulata a dicembre 2024 (con scadenza dicembre 2026), interviene su un contenzioso accumulato tra il 2015 e il 2022, puntando a rendere più efficiente, trasparente e sostenibile l’intero sistema di liquidazione, anche sotto il profilo della salvaguardia della finanza pubblica.

Grazie a una task force dedicata e all’uso della piattaforma digitale SIAMM, opportunamente adeguata con una sezione dedicata denominata “PintoPaga”, il progetto sta già producendo risultati significativi: a oggi sono stati liquidati oltre 160 milioni di euro a favore di un numero di beneficiari che è di oltre 120 mila, su un debito complessivo stimato in circa 400 milioni. Un risultato che contribuisce anche a ridurre l’accumulo di interessi su una delle principali voci di passività legate alla durata dei procedimenti giudiziari.

Il processo di gestione dell’arretrato è passato innanzitutto attraverso la piena telematizzazione delle pratiche: gli aventi diritto, in autonomia o tramite i propri legali, devono accedere alla piattaforma utilizzando SPID o CIE e caricare la documentazione necessaria a comprovare il diritto all’indennizzo, seguendo le indicazioni operative disponibili nel sistema.

Parallelamente, il Ministero invita avvocati e cittadini a collaborare attivamente, caricando le istanze necessarie entro i termini previsti dalla normativa, per completare l’operazione e accelerare ulteriormente i pagamenti.

Le richieste dei beneficiari devono pervenire entro e non oltre il 30 ottobre 2026, pena la decadenza dal credito, mediante istanza sul portale “Liquidazione spese di giustizia”, raggiungibile al seguente indirizzo: https://lsg.giustizia.it/ .

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