Pur condividendosi la finalità di garanzia [reputazionale] alla base della delibera, l'auspicio è che il portato delle indicazioni consiliari possa [anzi, debba] essere inteso in modo sostanziale, senza appesantimenti inutili, il cui effetto indiretto [già ve ne è traccia nei primi commenti] potrebbe essere quello di una sorta di self-restraint informativo da parte degli uffici, preoccupati degli obblighi di rettifica o di aggiornamento. Ma questo sarebbe un colpo mortale per il diritto-dovere di cronaca giudiziaria.
La delibera del Consiglio superiore della magistratura del 16 giugno 2026 contiene una ulteriore novità perché fa rientrare la disciplina in concreto dettata nell’Ufficio ex articolo 5 del decreto legislativo n. 106 del 2006 per la cura dei rapporti con gli organi di informazione tra le disposizioni da inserire (possibilmente) nel progetto organizzativo dell’Ufficio [nella Parte II della delibera: «…le seguenti linee-guida prevedono la possibilità di interventi organizzativi, da attuare mediante.....


