Il decreto legge 24 febbraio 2026, n. 23, introduce un riassetto profondo delle politiche di sicurezza pubblica, delle modalità di conduzione delle indagini in presenza di cause di giustificazione e dell'organizzazione delle forze di polizia e del Ministero dell'interno. Si interviene con un inasprimento sanzionatorio per il porto di armi e per la violenza giovanile, e introduce una circostanza aggravante ad effetto speciale per la rapina commessa da gruppo organizzato. Si innova il procedimento penale introducendo l'annotazione preliminare che consente di non iscrivere il nominativo dell'indagato in presenza di cause di giustificazione evidenti. Si mira al rafforzamento dell'efficienza amministrativa e degli apparati di sicurezza attraverso nuove procedure di reclutamento e misure di supporto operativo.

Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale

Decreto legge 24 febbraio 2026 n. 23 - Stralcio - Mappa - Pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" del 24 febbraio 2026 n. 45

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 45 del 24 febbraio 2026, il decreto legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale», con entrata in vigore il 25 febbraio 2026. Il testo si presenta come un intervento sistemico e multiforme...

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