La legge 28 luglio 2026, n. 137, di riforma dell'ordinamento forense, introduce: riserva agli avvocati anche della consulenza legale stragiudiziale continuativa e organizzata, ripristino del giuramento e rafforzamento del segreto professionale; solidarietà nel pagamento dei compensi e nuovi vincoli su utili e governance nelle società tra avvocati; tirocinio di 18 mesi (di cui 12 in scuola forense obbligatoria) ed esame di Stato semplificato a due prove scritte più orale; sistema disciplinare con prescrizione a 6 anni e riabilitazione; governance di ordini e CNF con limite di tre mandati, voto ponderato ed equilibrio di genere
Delega al Governo per la riforma dell'ordinamento forense
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 177 del 1° agosto 2026, la legge 28 luglio 2026 n. 137, che reca «Delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense» con entrata in vigore al 16 agosto 2026.
Riforma dell'ordinamento forense: dal disegno di legge delega alla nuova struttura della professione
Il 22 luglio 2026 il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente, dopo il via libera già intervenuto alla Camera dei deputati, il disegno di legge recante la delega al Governo per la riforma organica dell'ordinamento della professione forense (A.S. n. ...


