La sentenza del Consiglio di Stato n. 594 del 27 gennaio 2025 sull'antinomia tra la disciplina sui contratti pubblici e quella sopravvenuta sull'equo compenso approva la soluzione proposta dal Correttivo Appalti 2025 mutuando la definizione di "equa ribassabilità del compenso dei professionisti nell'ambito degli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria"
LE MASSIME
Appalti - Contratti della pubblica amministrazione - Equo compenso - Clausole contrarie - Nullità - Qualificazione - Nullità relativa.
La nullità delle clausole dei contratti pubblici che prevedono un compenso non equo va sussunta nella figura delle nullità di protezione a legittimazione relativa.
Appalti - Contratti della pubblica amministrazione - Gara - Affidamento - Progettazione definitiva - Equo compenso - Disciplina - Riqualificazione - Equo ribasso.
In tema di gara pubblica per l'affidamento dell'incarico di progettazione definitiva, la nozione di equo compenso di cui alla legge n. 49 del 2023, applicabile alla contrattualistica pubblica, deve essere riformulata più perspicuamente in termini di equo ribasso, nozione frutto dell'esegesi coordinata tra corrispettivo equo e proporzionato posto a base di gara e minimum inderogabile evincibile dal range di flessibilità del compenso liquidabile in ragione della complessità della prestazione dedotta nell'affidamento.
La sentenza affronta di petto un tema di grande attualità, caratterizzato da un dibattito piuttosto acceso, giungendo a prendere una posizione tanto chiara quanto - di conseguenza - coerente al ruolo del Giudice di ultimo grado, in tema di c.d. equo compenso e contratti pubblici.
L'importanza della decisione
Dopo anni di incertezze, con l'ultimo codice degli appalti (Dlgs n. 36 del 2023) la questione dell'applicabilità del principio dell'equo compenso alla materia dei contratti pubblici è divenuta di straordinaria attualità, ...


