Il Dlgs 12 giugno 2026, n. 115 recepisce la direttiva (UE) 2024/1712, introducendo novità nel sistema italiano di prevenzione e contrasto della tratta di esseri umani. Il provvedimento amplia il concetto di sfruttamento, includendo nuove fattispecie quali la produzione di materiale sessuale, il matrimonio forzato, l'adozione illegale e ulteriori forme di sfruttamento illecito. Rilievo assume l'introduzione del nuovo reato di approfittamento della vittima di tratta o schiavitù, volto a colpire anche i soggetti che beneficiano consapevolmente dello sfruttamento
È stato pubblicato in "Gazzetta Ufficiale" - Serie Generale n. 150 del 1° luglio 2026, il decreto legislativo 12 giugno 2026 n. 115, recante «Attuazione della direttiva (UE) 2024/1712 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che modifica la direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime» con entrata in vigore al 16 luglio 2026.
La "filosofia" del provvedimento e le misure di contrasto
Il testo si compone di 14 articoli. La riforma amplia le condotte...


