Il precipitato legislativo interno della Direttiva 2024/1226 si traduce, innanzitutto, in una non marginale interpolazione del codice penale nel cui Libro II, al Titolo I, è aggiunto un Capo I-bis particolarmente esplicativo del bene giuridico che le nuove norme incriminatrici intendono tutelare «Delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell'Unione europea».
Spira un vento arcano nel decreto legislativo n. 211 del 2025; la convinzione - espressa dall’Unione europea e necessariamente recepita dal legislatore nazionale - che il diritto penale, la sanzione punitiva costituisca la via obbligata e, forse, privilegiata per dare attuazione a opzioni politiche altrimenti destinate a rimanere inefficaci. Per decenni la politica internazionale, le relazioni tra i paesi si sono tenute distanti dalla pulsione repressiva, dall'idea cioè che il law enforcement fosse...


