L'incentivo, per i datori di lavoro del settore privato, è rappresentato da un esonero contributivo totale della contribuzione datoriale (premio Inail escluso) nel limite di 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore, elevabili fino a 650 euro se le assunzioni sono eseguite da datori con sede o unità produttiva ubicate nelle aree Zes (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria).

Decreto legge 30 aprile 2026 n. 62

Con la pubblicazione nella "Gazzetta Ufficiale" n. 99/2026 del 30 aprile 2026, il decreto legge 30 aprile 2026 n. 62 (Decreto Lavoro 2026) ha introdotto, a partire dal 1° maggio 2026,una serie di novità in materia di incentivi all’occupazione e di regolazione dei rapporti di lavoro.

L'ambito di intervento del decreto legge 62/2026

Le misure previste dal decreto intervengono in particolare su tre ambiti principali:

  • il salario giusto, per rafforzare la dignità dei lavoratori;
  • gli incentivi all’occupazione, con l’obiettivo di promuovere l’occupazione stabile di giovani, donne ovunque residenti e di lavoratori disoccupati residenti nel Mezzogiorno;
  • il contrasto alle nuove forme di sfruttamento legate all’economia digitale.

Il decreto legge n. 62/2026 interviene su tre ambiti principali: il giusto salario, gli incentivi all'occupazione e lo sfruttamento legato all'economia digitale

Il provvedimento introduce nuove agevolazioni per le assunzioni e, contestualmente, abroga le proroghe dei bonus previsti...

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