la QUESTIONE
Il datore di lavoro può installare apparecchiature per il controllo a distanza dei dipendenti? Quali sono i limiti di ammissibilità di un controllo a distanza in ambito lavorativo? Esiste una procedura di consultazione o autorizzativa a carattere preventivo? Come ed entro quali limiti possono essere utilizzati gli esiti del controllo a distanza in ambito lavorativo?
Costituzione, art. 41;
Codice Civile, artt. 2014-2016, 2086;
Legge 20 maggio 1970 n. 300 art. 4 Legge delega n. 183/2014;
D.Lgs. 151/2015;
D.Lgs. 24 settembre 2016, n. 185

La disciplina dei controlli a distanza nella prima stesura dell’art. 4 St. lav. ante Jobs Act
È principio costituzionale quello secondo il quale l’imprenditore ha libertà di iniziativa economica, potendo organizzare liberamente la propria impresa, purché nel rispetto, a sua volta, dell’altrui «libertà e dignità umana» (art. 41 Costituzione).
Tale potere trova una specifica declinazione nelle norme del codice civile che riconoscono l’imprenditore/datore di lavoro quale «capo dell’impresa» da cui dipendono gerarchicamente i collaboratori e che gli conferiscono il potere di dettare le disposizioni...


