La novità più rilevante consiste, tuttavia, nell'inserimento di un vero e proprio "criterio di priorità" nella definizione dei procedimenti in materia di espulsione da parte del magistrato di sorveglianza, la cui decisione deve precedere quella su altre istanze pendenti relative al detenuto.Si tratta di una novità assoluta – quantomeno nella disciplina penitenziaria – intesa a vincolare l'organizzazione del lavoro del magistrato di sorveglianza e che merita, dunque, una particolare disamina.
In sede di conversione, il legislatore modifica ancora la disciplina procedimentale in materia di permessi (ordinari e premiali) contenuta nella disposizione di cui all'articolo 30-bis della legge di ordinamento penitenziario (legge 26 luglio 1975 n.354), già oggetto di un primo, articolato intervento veicolato dall'articolo 16 del decreto-legge 23/2026 (si veda F. Fiorentin, «Le disposizioni sui permessi - Limitazioni e presupposti specifici valgono anche per i collaboratori, in «Guida al Diritto...


