L'assemblea, essendo provvista di una competenza generalizzata, può in ogni momento sostituirsi all'amministratore e privarlo dei suoi poteri, in base al criterio di normale revocabilità dell'incarico di cui all'articolo 1129, comma 11, del Cc, nonché alla luce della sindacabilità dei provvedimenti dell'amministratore con ricorso all'assemblea ex articolo 1133 del codice civile. Così la cassazione sentenza 12742/2026

Corte di cassazione - Sezione II civile - Sentenza 5 maggio 2026 n. 12742 - Presidente Falaschi; Relatore Varrone; Pm - conforme - Celentano

LA MASSIMA

Condominio - Assemblea - Sua sostituzione nei poteri dell'amministratore - Ammissibilità. (Cc, articoli 1129, 1130, 1131 e 1133)

L'assemblea, essendo provvista di una competenza generalizzata, può in ogni momento sostituirsi all'amministratore e privarlo dei suoi poteri, in base al criterio di normale revocabilità dell'incarico di cui all'articolo 1129, comma 11, del Cc, nonché alla luce della sindacabilità dei provvedimenti dell'amministratore con ricorso all'assemblea ex articolo 1133 del codice civile.

Condominio - Amministratore di condominio - Proposizione o continuazione del processo contro un condomino o contro terzi in presenza di delibera assembleare contraria - Ammissibilità - Esclusione. (Cc, articoli 1129. 1130, 1131 e 1133)

L'amministratore non ha il potere di compiere atti contrari alla volontà dei titolari del rapporto sostanziale, né ha un autonomo interesse alla proposizione o prosecuzione del processo, sicché non è legittimato a proporre o a proseguire un giudizio contro uno o più condomini o contro terzi se l'assemblea abbia espresso un intendimento contrario o abbia deciso di rinunciarvi o di transigere la causa non sussistendo un interesse giuridico dell'amministratore a proporre o a proseguire una causa relativa alle parti comuni dell'edificio contro l'assemblea o alla quale la volontà dei condomini validamente espressa intenda rinunciare.

Con la decisione n. 12742/2026 la Suprema Corte di cassazione è tornata a pronunciarsi circa i poteri dell’amministratore di condominio nell'ipotesi in cui quest'ultimo, in forza di quanto conferitogli dalla legge, abbia proposto o proseguito un’azione giudiziaria nei confronti di un condomino o di terzi,qualora l’assemblea abbia espresso, invece, un intendimento contrario o, addirittura, abbia deciso di rinunciare alla causa o di transigere la medesima.

La vicenda all'esame della Suprema corte

La controversia sottoposta...

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