Maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni non registrate sono inutilizzabili. Così la cassazione con la sentenza 14172/2026.

LA MASSIMA

Reati contro la famiglia - Vittima del reato - Vittima in condizioni di particolare vulnerabilità - Applicabilità alla vittima del reato di maltrattamenti in famiglia - Conseguenze in tema di documentazione delle dichiarazioni raccolte dalla polizia giudiziaria - Riproduzione audiovisiva o fonografica - Omissione - Inutilizzabilità. (Cpp, articoli 90-quater e 357, comma 3-ter; Cp, articolo 572)

Il mancato esplicito riferimento al reato di maltrattamenti in famiglia nella disposizione di cui all'articolo 357, comma 3-ter del Cpp non esclude che anche la vittima di tale reato debba essere considerata "in condizioni di particolare vulnerabilità" (cfr. articolo 90-quater del Cpp), sì da imporsi, a pena di inutilizzabilità, che la relativa escussione da parte della polizia giudiziaria debba essere assistita dalla riproduzione audiovisiva o fonografica.

Reati contro la famiglia - Vittima del reato - Vittima in condizioni di particolare vulnerabilità - Presentazione della denuncia o della querela - Verbalizzazione - Sufficienza - Riproduzione audiovisiva o fonografica - Necessità - Esclusione. (Cpp, articoli 90-quater, 330 e s., 336 e 357, comma 3-ter)

La disciplina di garanzia che impone la riproduzione audiovisiva o fonografica delle dichiarazioni raccolte dalla polizia giudiziaria nei confronti delle persone in condizioni di particolare vulnerabilità (articolo 357, comma 3-ter, del Cpp) non è estensibile alla verbalizzazione delle denunce e delle querele per la quale è, invece, necessaria e sufficiente la redazione del verbale, ai sensi dell'articolo 373 del Cpp.

Corte di cassazione - Sezione VI penale - Sentenza 17 aprile 2026 n. 14172 - Presidente Ricciarelli; Relatore Giordano; Pm - difforme - Tocci

La sentenza è di interesse perché approfondisce la disciplina della video-registrazione degli atti dichiarativi raccolti in fase di indagini preliminari.

Il quadro normativo

È tematica su cui è intervenuto il decreto legislativo 10 ottobre 2022 n. 150 (cosiddetta “Riforma Cartabia”), che ha modificato il sistema di documentazione degli atti processuali, tenendo conto per un verso delle risorse tecniche oggi disponibili per una riproduzione non solo cartacea del relativo andamento, e per l'altro della garanzia ...

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