La sentenza 15046 della Cassazione penale affronta il tema delle condizioni e dei limiti legittimanti l'acquisizione dei dispositivi informatici, inserendosi nel solco della prevalente giurisprudenza di legittimità.

LA MASSIMA

Sequestro penale - Internet e informatica - Mezzi di ricerca della prova - Sequestro probatorio di dati contenuti in dispositivi informatici o telematici - Proporzionalità della misura - Necessità - Obbligo di motivazione - Contenuto - Verifica in concreto dei criteri di selezione. (Cpp, articoli 253 e 275)

Anche il decreto di sequestro probatorio dei dispositivi elettronici e telematici deve rispettare i principi di pertinenzialità e di proporzionalità e, a tal fine, è necessario che indichi: a) le ragioni per cui è necessario disporre un sequestro esteso e onnicomprensivo o, in alternativa, le specifiche informazioni oggetto di ricerca; b) i criteri che devono presiedere alla selezione del materiale informatico archiviato nel dispositivo, giustificando, altresì, l'eventuale perimetrazione temporale dei dati di interesse in termini sensibilmente difformi dal perimetro temporale dell'imputazione provvisoria; c) i tempi entro cui verrà effettuata tale selezione con conseguente restituzione anche della copia informatica dei dati non rilevanti. Tali indicazioni, peraltro, non devono essere considerate alla stregua di un rigido protocollo, con cui si misura la legittimità del provvedimento di sequestro, trattandosi, piuttosto, di regole, nate per garantire il rispetto dei principi di pertinenzialità e di proporzionalità, che devono essere, di volta in volta, calate nel caso concreto e applicate in modo che quei principi siano rispettati, tenendo ben presente che il sequestro è un mezzo di ricerca della prova e che l'applicazione troppo rigida di protocolli in ordine, ad esempio, alla individuazione delle cose da apprendere, finirebbe per snaturarlo.

Corte di cassazione - Sezione VI penale - Sentenza 28 aprile 2026 n. 15409 - Presidente Di Stefano; Relatore Tondin; Pm - difforme - Alemi

La sentenza affronta il tema delle condizioni e dei limiti legittimanti l’acquisizione dei dispositivi informatici, inserendosi nel solco della prevalente giurisprudenza di legittimità, cui va data continuità in attesa della possibile approvazione della proposta di legge (d’iniziativa dei Senatori Zanettin e Bongiorno) avente a oggetto «Modifiche al codice di procedura penale in materia di sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici o memorie digitali», da tempo all'esame del Parlamento...

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