In tema di accertamento dello status di cittadino italiano sussiste l'interesse ad agire anche nell'ipotesi in cui si verifichino impedimenti, difficoltà o lungaggini. Così la Cassazione con la sentenza 13818/2026
LA MASSIMA
Status e capacità - Cittadinanza - Acquisto iure sanguinis - Azione giudiziaria per l'accertamento - Mancata presentazione della richiesta amministrativa - Per difficoltà o lungaggini dell'Amministrazione - Interesse ad agire - Sussiste. (Cpc. articolo 100; Legge 5 febbraio 1992 n. 91, articolo 1)
In tema di azione di accertamento dello status di cittadino italiano, sussiste l'interesse ad agire non solo in caso di diniego o di ritardo nel riconoscimento di tale status, ma anche nell'ipotesi in cui si verifichino impedimenti, difficoltà o lungaggini che non consentono neppure la presentazione della relativa richiesta all'Amministrazione a ciò deputata, poiché tale situazione genera incertezza sullo status e sui connessi diritti e prerogative del titolare.
Ci troviamo nel viale del tramonto della trasmissione della cittadinanza iure sanguinis, ma non del tutto, anzi è proprio adesso, a poco più di un anno dallo scoccare dell’attimo del non ritorno - le 23:59, ora di Roma, del 27 marzo 2025 – che scappa fuori una miriade di problemi. L'ordinanza della Prima Sezione della Suprema corte 12 maggio 2026 n. 13818 si occupa ora specificamente dell’interesse ad agire nell’azione giudiziaria di riconoscimento della cittadinanza, motivato dalla paralisi dell...


