Ora il decreto legge 23/2026 è all'esame del Senato: la conversione dovrà chiudersi entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta. Ma il calendario parlamentare è influenzato dal referendum e dal periodo pasquale. Questi due fattori messi insieme potrebbero far saltare almeno due settimane di lavori
Il decreto-legge n. 23/2026 introduce un pacchetto esteso di misure che ridisegnano il quadro della sicurezza pubblica, rafforzando gli strumenti di prevenzione e ampliando le competenze delle autorità amministrative e di polizia. Un asse portante del provvedimento è il contrasto alla diffusione di armi e strumenti atti a offendere, con un irrigidimento del regime sanzionatorio e nuove limitazioni al porto di oggetti da taglio, insieme al divieto di vendita ai minori e a un sistema di controlli potenziato anche sulle piattaforme online. Il decreto interviene poi sulla violenza giovanile, estendendo l'ammonimento del Questore e prevedendo sanzioni amministrative a carico dei genitori quando il minore reiteri condotte aggressive o violente. Ampio spazio è dedicato alla sicurezza urbana, con nuove risorse per videosorveglianza, personale di polizia locale e iniziative comunali di presidio del territorio. Sul fronte della sicurezza stradale, viene qualificato come reato la fuga all'alt con modalità pericolose, accompagnata da confisca del veicolo e sospensione della patente. Completano il quadro gli interventi in materia di immigrazione: obblighi di cooperazione per i detenuti stranieri, nuove regole su respingimenti ed espulsioni, potenziamento dei centri di accoglienza e procedure di notifica semplificate per i richiedenti asilo. Il provvedimento chiude infine con misure mirate alla gestione dei flussi migratori, al sostegno delle attività umanitarie e all'esecuzione di accordi internazionali. La legge di conversione del decreto-legge n. 23 del 2026 (atto Senato n. 1818) è attualmente all'esame della Commissione di Palazzo Madama. La prima parte del testo del Dl 23/2026, completa delle appendici normative e della prima sezione dell'analisi degli esperti, è stata pubblicata nel numero 9/2026 di questa Rivista.
Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale
Nella tabella sottostante si riportano le novità di maggior interesse per gli operatori giuridici contenute nel decreto-legge n. 23/2026, con l'avvertenza che il testo potrebbe subire modificazioni nel corso dell'iter di conversione in legge.








