Il diritto di cronaca non deve essere ancorato alla sola verità oggettiva dei fatti e dare luogo troppo spesso alla diffamazione. Secondo la Cassazione (ordinanza n. 11339/26), infatti, il diritto di cronaca è scriminato se sussistono le seguenti condizioni: verità della notizia, anche in forma di verità putativa; interesse pubblico alla diffusione (pertinenza) e correttezza espressiva (continenza). In questo modo i Supremi giudici hanno censurato l’impostazione della Corte d’Appello, ritenendo che...
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