La mitigazione del ruolo cooperativo del difensore dell'immigrato - orientato dalla legge 54 del 2026 verso il perseguimento delle finalità pubbliche di reimpatrio - risulta evidente, soprattutto laddove il decreto-legge 55 del 2026 ha escluso che la prestazione legale diventasse una sorta di obbligazione di risultato in cui la corresponsione del compenso era subordinata alla partenza dello straniero dal territorio dello Stato.

Decreto legge 24 febbraio 2026 n. 23

È inutile richiamare il nugolo delle polemiche che ha sollevato l'inserzione dell’articolo 30-bis nel testo della legge di conversione del decreto-legge 23 del 2026; l’impossibilità di una nuova lettura del disegno di legge in sede parlamentare che ne emendasse il testo, ha generato la necessità di adottare un apposito decreto-legge (il n. 55 del 2026) con il fine di precludere l’entrata in vigore di una disposizione in materia di rimpatri volontari degli immigrati clandestini che si era infranta...

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