Il dissenso della persona offesa non può chiudere da solo la porta alla giustizia riparativa. Lo afferma la quinta sezione penale della Cassazione con la sentenza 35493 del 6 ottobre 2026.
Il caso
Il Tribunale ha condannato un giovane di 21 anni per atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata durante e dopo la relazione e per violazione del divieto di avvicinamento, sanzionata dall’articolo 387-bis del Codice penale. La pena è stata sostituita con il lavoro di pubblica utilità ma il Tribunale ...

